Modest Gené Roig

Modest Gené Roig

Modest Gené Roig nacque a Reus, Catalogna, Spagna, il 5 novembre 1914. Nel 1932, a soli 18 anni e ancora studente della Scuola del Lavoro, realizzò un medaglione con l’effigie del presidente della Generalitat repubblicana, Francesc Macià. Nello stesso anno tenne la sua prima esposizione.

Proseguì la sua formazione a Barcellona, prima con il professore Barrau e poi, grazie a una borsa di studio concessa dal Comune di Reus per due anni, poté frequentare gli studi di Belle Arti. Nel 1935 vinse il concorso che gli permise di scolpire in pietra lo Stemma della Città di Reus per la facciata del Municipio.

Nel 1936 vinse la Borsa di Viaggio di fine studi e con questa iniziò un viaggio di formazione in tutto il territorio spagnolo. Grazie a ciò conobbe le scuole valenciana, andalusa e castigliana dell’immaginaria religiosa, che influenzarono la sua successiva carriera artistica.

A causa della Guerra Civile, tra il 1936 e il 1939, dovette interrompere il suo viaggio di studi, rimanendo a Siviglia più a lungo del previsto, dove fu arruolato. Terminato il conflitto, riprese il suo viaggio passando per Madrid, Valladolid e Segovia, approfondendo la scuola castigliana dell’immaginaria.

A partire dall’ottobre 1939 installò il suo studio a Reus, successivamente condiviso con quello di Barcellona. Realizzò numerosi incarichi monumentali e religiosi sia a Barcellona sia nella sua città, oltre che nelle parrocchie delle comarche di Tarragona, come imaginer nello stile del XVIII secolo.

Tra le sue opere spiccano i passi della Settimana Santa e i busti-ritratto di privati, appartenenti sia ad alte personalità sia a figure del mondo artistico, politico, scientifico e commerciale. Nel 1942 vinse il premio “Scultura del Salone d’Autunno”.

Nel 1944 fondò il “Cercle Artístic di Reus”, di cui fu presidente, con l’obiettivo di permettere agli artisti di approfondire lo studio del nudo umano. Nel 1946 fu nominato “Socio di Merito della Scuola di Belle Arti” di Madrid e ricevette la “Menzione Onoraria” al “Certamen Medaglia Julio Antonio” di Tarragona.

Nel 1947 trasferì il suo laboratorio e realizzò diverse sculture per Reus, oltre ai “NANOS”, i cabezudos che rappresentano la Corona catalano-aragonese. Tra il 1948 e il 1957 lavorò alla ricostruzione del Monastero di Poblet.

Espose in diverse città della Spagna e del Marocco. A La Línea de la Concepción ricevette il premio “Cruz Herrera”. Fu membro di giurie e realizzò incarichi governativi per busti di re e capi di Stato.

Presso il Centre de Lectura e la Scuola del Lavoro di Reus insegnò modellazione, anatomia, disegno artistico, disegno lineare e ceramica per oltre un decennio.

Tra il 1951 e il 1954 il suo soggiorno in Marocco segnò una svolta artistica, avvicinandolo al mondo arabo e a una nuova concezione creativa. Espose a Ceuta, Tangeri e Tétouan.

Il continente africano lo attrasse profondamente nello sviluppo della sua ricerca artistica attraverso lo studio delle persone, delle vesti, dei tratti e della composizione scultorea. Nel 1953 fu nominato Socio d’Onore del Museo d’Arte di Madrid.

Nel 1954 ricevette la Medaglia Julio Antonio della Diputación di Tarragona. Nel 1956 ottenne borse di studio per viaggi artistici in Europa, in Francia e Belgio, e nel 1957 si recò in Guinea Spagnola, la sua prima visita nel continente africano.

Nel dicembre 1957, grazie a una borsa concessa dall’Istituto di Ricerche Scientifiche di Madrid, arrivò in Guinea Spagnola, Guinea Equatoriale dopo l’indipendenza del 1968, e vi rimase tre anni studiando forme e costumi locali, ottenendo diversi riconoscimenti e la Medaglia d’Onore d’Africa nel 1961.

Nello stesso anno si tennero mostre-omaggio a Madrid e Reus. Nel 1962, con una borsa della Fondazione Juan March, tornò in Guinea Spagnola e fu uno dei pochi spagnoli a rimanere nella nuova Guinea Equatoriale indipendente, grazie al forte legame affettivo e culturale con la popolazione locale.

In quegli anni in Guinea Equatoriale insegnò disegno lineare e artistico presso l’Istituto e la Scuola Magistrale, e ottenne il permesso di creare l’Istituto Politecnico nella città di Bata, che dopo la sua morte, in suo onore, porterà il suo nome.

Realizzò inoltre il programma di Belle Arti del nuovo Stato. La produzione africana figurativa realizzata in quegli anni è vasta e variegata, ricca di sfumature nei tratti fisici, nelle vesti e nelle espressioni.

Le sue opere di studio africano furono numerosissime. Esiste anche una significativa produzione pittorica, caratterizzata da una tecnica da lui ideata che conferisce alla pittura a olio un effetto smaltato.

Ricevette commissioni da capi di Stato e famiglie reali di diversi Paesi, tra cui Inghilterra, Marocco, Spagna, Francia, Camerun e Capo Verde.

Tra il 1980 e il 1981 si tenne una mostra antologica dello scultore presso il Centre de Lectura di Reus, durante la quale la signora Gené donò all’istituzione l’opera della collezione africana “Portatore di cocchi”, destinata al museo d’arte della città.

Nel 1981, a Malabo, fu insignito dal Presidente dello Stato della Medaglia dell’Ordine dell’Indipendenza della Repubblica di Guinea Equatoriale per il suo meritorio contributo artistico e umano.

Morì il 29 ottobre 1983 nella città di Bata, dove fu sepolto come cittadino guineo-equatoriale, secondo la sua volontà.

Da allora gli sono stati dedicati numerosi omaggi, l’ultimo dei quali si è svolto nell’ottobre 2008 a Reus, in occasione del 25º anniversario della sua morte. Dal 2001 la Fondazione Privata REDDIS di Reus bandisce il premio di scultura “Modest Gené”.

La figura dell’artista scultore Modest Gené, Reus, Catalogna, 1914 – Bata, Guinea Equatoriale, 1983, per le sue caratteristiche estetiche e biografiche, stimola diversi dialoghi contemporanei, tra cui quelli degli studi culturali, di genere e postcoloniali.

La sua vicenda rappresenta un importante terreno di confronto, studio e patrimonio condiviso tra i due Paesi.

“Modest Gené, uno scultore tra due mondi” è stato un progetto promosso dall’Institut Municipal de Museus di Reus, IMMR, con il patrocinio dell’Institut Catalunya Àfrica e curato da Joan Abelló.

Il suo obiettivo era far conoscere il lascito artistico di uno dei più importanti scultori di Reus, città in cui ha lasciato numerose opere civili e religiose, prima di intraprendere una nuova traiettoria artistica e di vita in Guinea Equatoriale, dove divenne il primo scultore nazionale di un Paese appena nato.

Come già ricordato, nel 1981 gli fu conferita la Medaglia dell’Ordine dell’Indipendenza della Guinea Equatoriale per la sua attività artistica.

L’opera pubblicata ha contribuito al recupero e alla diffusione di uno dei maggiori artisti ispano-guineani, attraverso uno studio approfondito della sua intera carriera, fino ad allora inesistente, diventando il documento di riferimento su Modest Gené.

La pubblicazione del libro-catalogo ha rappresentato la seconda fase del progetto avviato con la mostra monografica e antologica dedicata allo scultore di Reus, esposta al Museo d’Arte e Storia di Reus da giugno 2010 ad aprile 2011.

“Modest Gené, un escultor entre dos mundos”, Reus, 2011, approfondisce in particolare il periodo africano, la parte più matura e originale della sua produzione, ma anche la meno conosciuta.

Uno dei principali contributi storiografici della pubblicazione è stato quello di documentare sul campo le opere pubbliche realizzate da Gené in questo Paese africano, ex colonia spagnola fino all’indipendenza del 1968, oltre a presentare opere conservate in collezioni private, spesso appartenenti a persone legate alla Guinea Equatoriale.

Successivamente, l’Institut Catalunya Àfrica e l’Università Pompeu Fabra organizzarono delle Giornate di Studio, presiedute dall’ex ministra Guillermina Mekuy, dalle quali è nato il volume “Actas de las Jornadas de Arte Africano, Primitivismo y Modernidad. Guinea Ecuatorial y Modest Gené”, Barcelona, 2014, contenente gli interventi di studiosi e autorità.

Le pubblicazioni di riferimento e queste iniziative hanno contribuito a collocare l’artista nella storia e nel mercato dell’arte, colmando il vuoto lasciato dalla mancanza di studi storiografici sulla sua vita e opera.

Infine, chi lo ha conosciuto ne ricorda il coraggio e la vitalità, la delicatezza e soprattutto la sensibilità e la serenità, che traspaiono in tutta la sua produzione con bellezza ed eleganza.

Lo stesso artista affermava di aver scelto il linguaggio della creta e del legno per comunicare con le persone: un linguaggio ricco e pieno di sfumature che esprime i sentimenti delle sue sculture.

Senza dubbio, le opere realizzate in Africa, e in particolare in Guinea Equatoriale, sono le più ispirate, apprezzate e riconosciute.

Fernando Nguema Madja

Fernando Nguema Madja e il bosco tropicale
Fernando Nguema Madja and the Tropical Forest
Fernando Nguema Madja

Fernando Nguema Madja, autore autodidatta, grazie agli insegnamenti dello zio e scultore Antonio Edu, si avvicina all’intaglio di strumenti tradizionali, alla creazione di maschere balele e ad altre arti della tradizione Fang.

È stato un artista totale, come i vanguardisti del secolo scorso, con una passione anche per la musica. Durante la dittatura di Macías, nel 1979, Fernando emigra in Gabon, dove incontra colui che sarebbe diventato il suo vero maestro e mentore, l’artista gabonese Obiang Djang, con il quale è cresciuto e si è formato artisticamente.

Dopo questo apprendistato, tornò in Guinea Equatoriale in breve tempo, determinato a diventare scultore.

A self-taught artist, thanks to the teachings of his uncle, the sculptor Antonio Edu, he approached the carving of traditional instruments, the creation of balele masks, and other arts of the Fang tradition.

He was a total artist, much like the avant-garde figures of the last century, with a passion also for music. During the dictatorship of Macías, in 1979, Fernando emigrated to Gabon, where he met the man who would become his true master and mentor, the Gabonese artist Obiang Djang, with whom he grew and trained artistically.

After this apprenticeship, he soon returned to Equatorial Guinea, determined to become a sculptor.

Rani Bruchstein

Rani Bruchstein

Rani Bruchstein, nato nel 1973, è un artista visivo e fotografo con sede a Barcellona. Autodidatta, ha sviluppato il proprio linguaggio artistico al di fuori dei percorsi accademici tradizionali, costruendo una pratica guidata dall’intuizione, dall’esplorazione psicologica e da collaborazioni di lunga durata con i soggetti ritratti.

Il suo lavoro si concentra su quello che definisce “ritratto emozionale”, un processo che nasce da dialoghi prolungati, osservazione e condivisione di esperienze con la persona ritratta.

Attraverso immaginazione guidata, musica, narrazione e sessioni fotografiche ripetute, Bruchstein cerca di rivelare stati emotivi interiori più che l’apparenza esteriore. Le sue immagini funzionano così come dipinti realizzati con la luce, capaci di tradurre memoria, vulnerabilità e identità in forma visiva.

Il processo creativo può svilupparsi per mesi o anni e include la ricerca di palette cromatiche, elementi costruiti e ambienti realizzati a mano. L’opera finale è concepita non solo come fotografia ma come oggetto artistico, in cui materiali, stampa e dimensione contribuiscono all’esperienza emotiva dello spettatore.

Rani Bruchstein, born in 1973, is a Barcelona-based visual artist and photographer whose work explores the emotional landscapes of human experience. A self-taught artist, he developed his visual language outside traditional academic frameworks, guided by intuition, psychological exploration, and long-term collaboration with his subjects.

His practice focuses on what he calls “emotional portraiture,” a process built on extended dialogue, observation, and shared experience with the person portrayed.

Through guided imagination, music, storytelling, and repeated photographic sessions, Bruchstein seeks to reveal inner emotional states rather than external appearances. His images function as paintings made with light, translating memory, vulnerability, and identity into visual form.

His creative process can develop over months or even years and often includes research into color palettes, constructed elements, and hand-crafted environments. The final work is conceived not only as a photograph but as an artistic object in which materials, printing, and scale contribute to the viewer’s emotional experience.

Rani Bruchstein, nacido en 1973, es un artista visual y fotógrafo con sede en Barcelona. Autodidacta, ha desarrollado su lenguaje artístico fuera de los marcos académicos tradicionales, construyendo una práctica guiada por la intuición, la exploración psicológica y colaboraciones a largo plazo con las personas retratadas.

Su trabajo se centra en lo que denomina “retrato emocional”, un proceso que se desarrolla a través de largos diálogos, observación y experiencias compartidas con el modelo.

Mediante imaginación guiada, música, narración y sesiones fotográficas repetidas, Bruchstein busca revelar estados emocionales interiores más que apariencias superficiales. Sus imágenes funcionan así como pinturas hechas con luz, capaces de traducir memoria, vulnerabilidad e identidad en forma visual.

Su proceso creativo puede extenderse durante meses o incluso años e incluye la investigación de paletas cromáticas, elementos construidos y entornos creados manualmente. La obra final se concibe no solo como una fotografía, sino como un objeto artístico donde materiales, impresión y escala forman parte de la experiencia emocional del espectador.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2026 | Permanent exhibition, Barcelona, Spain
  • 2024 | In Side Out, Barcelona, Spain
  • 2023 | In Side Out, Madrid, Spain
  • 2022 | In Side Out, Tel Aviv, Israel
  • 2022 | Barcelonia Vibes, Can Negre, Casa Jujol, Barcelona, Spain
  • 2019 | Invisible People, Pigment Gallery, Barcelona, Spain

Group Exhibitions (Selection)

  • 2025 | Porsche, Barcelona, Spain
  • 2024 | Drap Art, Barcelona, Spain
  • 2023 | Drap Art, Barcelona, Spain
  • 2022 | Drap Art, Barcelona, Spain

Barbara Cammarata

Barbara Cammarata

Barbara Cammarata, nata nel 1977 a Caltanissetta, Italia, è un’artista visiva che vive e lavora a Catania. Dal 2024 è Professore di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

Cammarata si è laureata in Scienze Sociali presso l’Università di Palermo nel 2003. Successivamente ha studiato al Brighton City College e all’Università di Brighton, dove ha conseguito un MFA nel 2009. Nel 2021 ha completato un Master presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

Le sue opere sono state presentate in musei, fondazioni, gallerie e mostre internazionali, tra cui: Fondazione Brodbeck, Fondazione Oelle, Fondazione Sant’Elia, Fondazione Donà Dalle Rose, Gallerie Zoom (Francia), L’atelier (Svizzera), Museo Civico di Noto, Gallery Collica & Partners, Palazzo Ciampoli, Manifesta 13 Marsiglia, Manifesta 12 Palermo, La Biennale di Venezia, London Metropolitan University, University of Ulster, Salone del Mobile, Museo Riso, Biennale Architettura di Venezia e Farm Cultural Park.

Barbara Cammarata, born in 1977 in Caltanissetta, Italy, is a visual artist who lives and works in Catania. Since 2024 she has been a Professor of Painting at the Academy of Fine Arts in Catania.

Cammarata graduated in Social Sciences from the University of Palermo in 2003. She later studied at Brighton City College and at the University of Brighton, where she received an MFA in 2009. In 2021 she completed a Master’s degree at the Academy of Fine Arts in Catania.

Her work has been presented in museums, foundations, galleries and international exhibitions, including: Fondazione Brodbeck, Fondazione Oelle, Fondazione Sant’Elia, Fondazione Donà Dalle Rose, Gallerie Zoom (France), L’atelier (Switzerland), Museo Civico di Noto, Gallery Collica & Partners, Palazzo Ciampoli, Manifesta 13 Marseille, Manifesta 12 Palermo, La Biennale di Venezia, London Metropolitan University, University of Ulster, Salone del Mobile, Museo Riso, Biennale Architettura di Venezia and Farm Cultural Park.

Barbara Cammarata, nacida en 1977 en Caltanissetta, Italia, es una artista visual que vive y trabaja en Catania. Desde 2024 es profesora de Pintura en la Academia de Bellas Artes de Catania.

Se licenció en Ciencias Sociales por la Universidad de Palermo en 2003. Posteriormente estudió en el Brighton City College y en la Universidad de Brighton, donde obtuvo un MFA en 2009. En 2021 completó un Máster en la Academia de Bellas Artes de Catania.

Sus obras han sido presentadas en museos, fundaciones, galerías y exposiciones internacionales, entre ellas: Fondazione Brodbeck, Fondazione Oelle, Fondazione Sant’Elia, Fondazione Donà Dalle Rose, Gallerie Zoom (Francia), L’atelier (Suiza), Museo Civico di Noto, Gallery Collica & Partners, Palazzo Ciampoli, Manifesta 13 Marsella, Manifesta 12 Palermo, La Biennale di Venezia, London Metropolitan University, University of Ulster, Salone del Mobile, Museo Riso, Biennale Architettura di Venezia y Farm Cultural Park.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2025 | Fondazione Brodbeck, Catania
  • 2025 | Fondazione Oelle – Mediterraneo Antico, Catania
  • 2018 | Fondazione Donà dalle Rose, Palazzo Imperatore, Palermo

Group Exhibitions (Selection)

  • 2025 | Artissima, Torino
  • 2024 | Artissima, Torino
  • 2023 | BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, Palermo
  • 2020 | Manifesta 13, Marsiglia
  • 2018 | Manifesta 12, Palermo
  • 2017 | XV Esposizione Internazionale d’Architettura, Venezia
  • 2016 | BIAS Biennale Arte Contemporanea Sacra, Museo Riso, Palermo
  • 2015 | Dimora Oz, Palermo
  • 2014 | Farm Cultural Park, Favara

Florin Codre

Florin Codre

Florin Codre è uno dei più noti scultori romeni contemporanei, con una carriera artistica, letteraria e cinematografica che attraversa il secondo Novecento fino al nuovo millennio.

Ha rappresentato più volte la Romania alla Biennale di Venezia, partecipando al Padiglione centrale nel 1976, 1982, 1986 e 1988. Nell’autunno 2025 è stato ospite d’onore all’Arte Laguna Prize all’Arsenale di Venezia e a Pechino.

Autore di importanti opere monumentali pubbliche, le sue creazioni sono presenti in spazi urbani e nelle principali collezioni museali in Europa, Stati Uniti e Israele. La sua ricerca, sostenuta da importanti critici internazionali, lo colloca tra gli scultori più innovativi nel rapporto tra materia e spazio.

La poetica di Codre si distingue per una visione intensa e coerente, capace di attraversare epoche e geografie, trasformando l’intuizione in forma.

La sua arte esprime un continuo sconfinamento dal sé all’altro, in dialogo con le avanguardie storiche di cui è stato parte attiva. Il suo gesto artistico sviluppa una concezione spaziale in cui il vuoto genera il pieno, facendo emergere la forza della forma e del pensiero attraverso la costruzione di identità immaginarie.

Le sue opere danno vita a uno spazio “altro”, un non luogo in cui la visione prende corpo nella materia: dal legno al marmo, dal ferro alla pietra.

Florin Codre is one of the most renowned contemporary Romanian sculptors, with an artistic, literary, and cinematic career spanning from the second half of the 20th century into the new millennium.

He has represented Romania multiple times at the Venice Biennale, participating in the Central Pavilion in 1976, 1982, 1986, and 1988. In the autumn of 2025, he was the guest of honor at the Arte Laguna Prize at the Arsenale in Venice and in Beijing.

Author of significant public monumental works, his creations are featured in urban spaces and major museum collections across Europe, the United States, and Israel. Supported by leading international critics, his research places him among the most innovative sculptors regarding the relationship between matter and space.

Codre’s poetics are distinguished by an intense and coherent vision, capable of traversing eras and geographies by transforming intuition into form.

His art expresses a continuous “encroachment” from the self to the other, in dialogue with the historical avant-gardes of which he was an active member. His artistic gesture develops a spatial conception where emptiness generates fullness, bringing forth the power of form and thought through the construction of imaginary identities.

His works give life to an “other” space—a non-place where vision takes shape in physical matter: from wood to marble, and from iron to stone.

Florin Codre es uno de los escultores rumanos contemporáneos más reconocidos, con una trayectoria artística, literaria y cinematográfica que abarca desde la segunda mitad del siglo XX hasta el nuevo milenio.

Ha representado en varias ocasiones a Rumanía en la Bienal de Venecia, participando en el Pabellón Central en 1976, 1982, 1986 y 1988. En el otoño de 2025 fue invitado de honor en el Arte Laguna Prize en el Arsenale de Venecia y en Pekín.

Autor de importantes obras monumentales públicas, sus creaciones están presentes en espacios urbanos y en las principales colecciones museísticas de Europa, Estados Unidos e Israel.

Su investigación, respaldada por destacados críticos internacionales, lo sitúa entre los escultores más innovadores en la relación entre materia y espacio.

La poética de Codre se distingue por una visión intensa y coherente, capaz de atravesar épocas y geografías, transformando la intuición en forma.

Su arte expresa un continuo desplazamiento del yo hacia el otro, en diálogo con las vanguardias históricas de las que fue parte activa. Su gesto artístico desarrolla una concepción espacial en la que el vacío genera el lleno, haciendo emerger la fuerza de la forma y del pensamiento a través de la construcción de identidades imaginarias.

Sus obras dan vida a un espacio “otro”, un no-lugar donde la visión toma forma en la materia: de la madera al mármol, del hierro a la piedra.

a cura di Chiara Modìca Donà dalle Rose

Exhibitions (Selection)

  • 1970–1979 | Mostre personali e saloni d’arte in Romania, Spagna, Polonia, U.R.S.S.
  • 1976 | Biennale di Venezia – Padiglione Romeno
  • 1979 | “Grafica e Feticcio”, Galleria Gregoriana 42, Roma
  • 1979 | Galleria Rondanini, Roma
  • 1980 | Palazzo Vescovile, Rieti
  • 1981 | Sculture 1971–1981, Milano
  • 1982 | Biennale di Venezia – Padiglione Romeno
  • 1985 | Galleria Isola, Roma
  • 1985 | Nuove trame dell’arte, Genazzano
  • 1986 | Biennale di Venezia – Padiglione Internazionale
  • 1988 | Sala 1, Roma
  • 1988 | Biennale di Venezia – Padiglione Internazionale
  • 1989 | Galleria Isola, Roma
  • 1990 | Château d’Ô, Francia
  • 1993 | Galleria Isola, Roma
  • 2019 | Biennale di Firenze, Premio Lorenzo il Magnifico
  • 2024 | Istituto Culturale Romeno, Venezia
  • 2025 | Fondazione Donà dalle Rose, Venezia
  • 2026 | Neospazialismo numerico, Venezia

Du Jianqi

Du Jianqi

Du Jianqi è un artista contemporaneo cinese e docente d’arte. È Professore e supervisore di Master presso il College of Fine Arts and Design della Hebei Normal University e membro della Chinese Artists Association e della China Mural Association.

La sua ricerca artistica si concentra sul senso della vita e sull’espressione umanistica, integrando la filosofia orientale con il linguaggio multimediale dell’arte contemporanea.

Attraverso texture visive espressive indaga il rapporto tra l’essere umano e l’esistenza, sviluppando uno stile che unisce radici culturali locali e visione internazionale. Ha partecipato a residenze artistiche in Corea del Sud, Belgio e Stati Uniti e ha esposto in oltre 20 paesi.

Le sue opere sono state presentate in importanti eventi internazionali, tra cui mostre a Venezia, Parigi (Carrousel du Louvre), Firenze (Museo Bellini), Cambridge e Bonn. I suoi lavori fanno parte di collezioni museali in Giappone, Corea del Sud e Italia.

L’opera Human (L’Homme), presentata alla 61ª Biennale di Venezia, esplora l’essenza della vita attraverso un linguaggio multimediale.

Du Jianqi is a Chinese contemporary artist and art educator. He is Professor and Master’s Supervisor at the College of Fine Arts and Design of Hebei Normal University and a member of the Chinese Artists Association and the China Mural Association.

His artistic research focuses on the essence of life and humanistic expression, integrating Eastern philosophy with the multimedia language of contemporary art.

Through expressive visual textures, he investigates the relationship between human beings and existence, developing a style that combines strong local cultural roots with an international vision. He has participated in artist residencies in South Korea, Belgium, and the United States, and has exhibited in more than 20 countries.

His works have been presented at important international events, including exhibitions in Venice, Paris (Carrousel du Louvre), Florence (Bellini Museum), Cambridge, and Bonn. His artworks are part of museum collections in Japan, South Korea, and Italy.

The work Human (L’Homme), presented at the 61st Venice Biennale, explores the essence of life through a multimedia language.

Du Jianqi es un artista contemporáneo chino y docente de arte. Es profesor y supervisor de maestría en el College of Fine Arts and Design de la Hebei Normal University y miembro de la Chinese Artists Association y de la China Mural Association.

Su investigación artística se centra en la esencia de la vida y la expresión humanista, integrando la filosofía oriental con el lenguaje multimedia del arte contemporáneo.

A través de texturas visuales expresivas, explora la relación entre el ser humano y la existencia, desarrollando un estilo que combina profundas raíces culturales locales con una visión internacional. Ha participado en residencias artísticas en Corea del Sur, Bélgica y Estados Unidos, y ha expuesto en más de 20 países.

Sus obras han sido presentadas en importantes eventos internacionales, entre ellos exposiciones en Venecia, París (Carrousel du Louvre), Florencia (Museo Bellini), Cambridge y Bonn. Sus trabajos forman parte de colecciones museísticas en Japón, Corea del Sur e Italia.

La obra Human (L’Homme), presentada en la 61ª Bienal de Venecia, explora la esencia de la vida a través de un lenguaje multimedia.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2026 | Royal Society of Portrait Painters, London, UK
  • 2026 | 61st La Biennale di Venezia, Venice, Italy
  • 2025 | Light of Asia, Fukuoka Asian Art Museum, Japan
  • 2019 | Contemporary Chinese Oil Painting, Bonn, Germany
  • 2019 | Exit: The Future Amid Crisis, New York, USA
  • 2018 | Chinese Artists in Africa, Nairobi, Kenya
  • 2017 | Today Art Museum, Beijing, China
  • 2010 | Birmingham, UK

Group Exhibitions (Selection)

  • 2024 | Museo Bellini, Florence, Italy
  • 2022 | Shijiazhuang Art Museum, China
  • 2014 | Beijing, China

Martin Emschermann

Martin Emschermann

Martin Emschermann è nato a Freiburg im Breisgau, Germania, nel 1969. Dopo la maturità si reca in Italia, a Carrara, per iscriversi all’Accademia di Belle Arti sotto la guida di Giuseppe La Bruna. Dal 1990 vive e lavora a Palermo, in Sicilia.

Realizza diversi cicli di lavori che inizialmente riflettono la sua nuova patria d’elezione, tra cui le tavole di legno incise dedicate ai mercati del pesce, la serie delle steli antropomorfe dei “Cuntisti” in terracotta e bronzo e il gruppo scultoreo “E Pupo o Santo?”.

Con la ricerca più recente, “In Principio era il Gioco”, il suo lavoro si orienta verso temi come leggerezza, movimento, fragilità e il superamento apparente della gravità.

Parallelamente, negli ultimi 25 anni ha svolto un intenso lavoro per la diocesi di Caltanissetta, progettando e realizzando elementi liturgici per diverse chiese, tra cui la Trasfigurazione a Mussomeli e San Luca a Caltanissetta, oltre a una statua monumentale in terracotta maiolicata per la cattedrale.

Ha inoltre realizzato numerose sculture, altari, fonti battesimali, amboni e tabernacoli per diverse parrocchie. Attraverso la sua fonderia artistica ha prodotto numerose fusioni in bronzo.

Mostre personali e collettive in Italia, Germania, Olanda, Francia e Norvegia, oltre a simposi in Italia, Portogallo e Giappone, documentano il suo percorso artistico.

Martin Emschermann was born in Freiburg im Breisgau, Germany, in 1969. After completing his studies, he moved to Carrara, Italy, where he attended the Academy of Fine Arts under Giuseppe La Bruna. Since 1990 he has lived and worked in Palermo, Sicily.

His early work reflects his relationship with his adopted land, with cycles such as engraved wooden panels depicting fish markets, the anthropomorphic stelae of the “Cuntisti” in terracotta and bronze, and the sculptural group “E Pupo o Santo?”.

In his more recent project, “In the Beginning Was the Game”, his research shifts toward themes such as lightness, movement, fragility, and the apparent overcoming of gravity.

For over 25 years he has also collaborated with the Diocese of Caltanissetta, creating liturgical furnishings for several churches, including the Transfiguration in Mussomeli and St. Luke in Caltanissetta, as well as a monumental glazed terracotta statue for the Cathedral.

He has created numerous sculptures, altars, baptismal fonts, ambos, and tabernacles. Through his own artistic foundry he has produced many bronze castings.

His work has been presented in solo and group exhibitions in Italy, Germany, the Netherlands, France, and Norway, and in symposia in Italy, Portugal, and Japan.

Martin Emschermann nació en Friburgo de Brisgovia, Alemania, en 1969. Tras finalizar sus estudios se trasladó a Carrara, Italia, donde estudió en la Academia de Bellas Artes con Giuseppe La Bruna. Desde 1990 vive y trabaja en Palermo, Sicilia.

Ha desarrollado varios ciclos de obras que reflejan su nueva patria de elección, como las tablas grabadas sobre mercados de pescado, las estelas antropomorfas de los “Cuntisti” y el grupo escultórico “E Pupo o Santo?”.

En su investigación más reciente, “En el principio era el juego”, su obra se centra en la ligereza, el movimiento, la fragilidad y la superación de la gravedad.

Durante más de 25 años ha trabajado también para la diócesis de Caltanissetta, creando elementos litúrgicos, esculturas, altares y otros objetos religiosos, además de producir numerosas obras en bronce en su propia fundición artística.

Ha expuesto en Italia, Alemania, Países Bajos, Francia y Noruega, y ha participado en simposios en Italia, Portugal y Japón.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 1997 | XXVI Biennale di Alatri, Italia
  • 1998 | “I Cuntisti”, Palermo
  • 2000 | “Dal Caos all’Atto Creativo”, Palermo
  • 2004 | “Visionari di Sicilia”, Freiburg, Germania
  • 2007 | “E’ Pupo o Santo?”, Palermo
  • 2010 | “Fragments of Local Landscape”, Norvegia
  • 2026 | “In Principio era il Gioco”, Grosseto

Group Exhibitions (Selection)

  • 2003 | “Which Gods”, Milano
  • 2016 | BIAS Biennale Arte Sacra, Palermo
  • 2018 | Statua monumentale Papa Giovanni Paolo II, Caltanissetta
  • 2023 | Chiesa di S. Luca, Caltanissetta

Alessia Forconi

Alessia Forconi

Alessia Forconi nasce a Roma nel 1975 e si forma tra l’Accademia di Belle Arti di Roma e quella di Carrara.

Il leitmotiv della sua opera è il rapporto uomo-natura, interpretato in chiave onirica e surreale, anche attraverso una sperimentazione costante sui materiali.

Nel corso degli anni partecipa a numerose mostre e concorsi, ottenendo diversi riconoscimenti. Realizza opere monumentali sia pubbliche sia private, tra cui l’installazione M’egattere nel parco di Villa Sciarra a Frascati, dove sette balene ricavate da trentasei tonnellate di travertino nuotano su uno strato di ghiaia di silicio nero.

Dai primi anni 2000 collabora a Roma con lo studio di scultura M’arte. Le sue opere sono presenti in Italia, Francia, Serbia, Turchia e Giappone. Vive e lavora a Zagarolo.

Alessia Forconi was born in Rome in 1975 and trained at the Academies of Fine Arts in Rome and Carrara.

The leitmotif of her work is the relationship between man and nature, interpreted through a dreamlike and surreal lens, often involving constant experimentation with materials.

Over the years, she has participated in numerous exhibitions and competitions, earning various recognitions. She has created many monumental works for both public and private commissions, including the installation M’egattere in the park of Villa Sciarra in Frascati, where seven whales carved from thirty-six tons of travertine swim atop a layer of black silicon gravel.

Since the early 2000s, she has collaborated with the M’arte sculpture studio in Rome. Her sculptures are located in Italy, France, Serbia, Turkey, and Japan. She lives and works in Zagarolo.

Alessia Forconi nació en Roma en 1975 y se formó entre la Academia de Bellas Artes de Roma y la de Carrara.

El leitmotiv de su obra es la relación entre el hombre y la naturaleza, interpretada desde una perspectiva onírica y surrealista, también a través de una constante experimentación con los materiales.

A lo largo de los años ha participado en numerosas exposiciones y concursos, obteniendo diversos reconocimientos. Ha realizado múltiples obras monumentales, entre ellas la instalación M’egattere en el parque de Villa Sciarra en Frascati.

Desde principios de los años 2000 colabora con el estudio de escultura M’arte en Roma. Sus esculturas se encuentran en Italia, Francia, Serbia, Turquía y Japón. Vive y trabaja en Zagarolo.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2017 | Museo cittadino, Ohtawara, Japan

Group Exhibitions (Selection)

  • 2025–2026 | Vox Clamantis, Museo della Cattedrale, Ragusa
  • 2025–2026 | Noismi, Reggia di Portici
  • 2025 | Hortus, Acquario Romano, Rome
  • 2025 | The Journey, Gallicano nel Lazio
  • 2025 | La spiritualità dello sguardo, Cuneo
  • 2025 | MAC, Maiori
  • 2025 | Fuori Infiorata, Noto
  • 2024 | Labyrinthus, Castello di Donnafugata, Ragusa
  • 2024 | Futurismi Contemporanei, Venezia
  • 2023 | Presepe Contemporaneo, Portici
  • 2023 | Onyria, Maiori
  • 2022–2024 | Sculpture Habitat, Acquario Romano, Rome

Youju Liu

Youju Liu

Youju Liu è nato il 10 ottobre 1955 a Jiexi, Guangdong, in Cina. È il fondatore della pittura illusionista.

Ha esposto in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il British Museum di Londra, il Musée des Arts Décoratifs e il Centre Pompidou di Parigi, il Richard Nixon Library & Museum in California, l’Accademia delle Arti del Disegno e il Museo di Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Nel 2024 ha partecipato alla 60ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Nel 2025 ha realizzato una mostra personale presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) a Roma.

Ha tenuto mostre e conferenze in numerose istituzioni in Cina, Italia, Francia, Stati Uniti e Regno Unito.

Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il “Sino-U.S. Cultural Exchange Outstanding Contribution Award” dal Congresso degli Stati Uniti. È Accademico d’Onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ed è stato professore presso diverse università cinesi.

Youju Liu was born on October 10, 1955, in Jiexi, Guangdong, China. He is the founder of Illusionist Painting.

He has exhibited at prestigious institutions such as the British Museum in London, the Musée des Arts Décoratifs and the Centre Pompidou in Paris, the Richard Nixon Library & Museum in California, and the Accademia delle Arti del Disegno and Palazzo Medici Riccardi Museum in Florence.

In 2024 he participated in the 60th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia. In 2025 he held a solo exhibition at the National Gallery of Modern and Contemporary Art (GNAMC) in Rome.

He has presented exhibitions and lectures at institutions across China, Italy, France, the United States, and the United Kingdom.

He has received major recognitions, including the Sino-U.S. Cultural Exchange Outstanding Contribution Award from the United States Congress. He is an Honorary Academician of the Accademia delle Arti del Disegno in Florence.

Youju Liu nació el 10 de octubre de 1955 en Jiexi, Guangdong, China. Es el fundador de la pintura ilusionista.

Ha expuesto en instituciones prestigiosas como el British Museum de Londres, el Musée des Arts Décoratifs y el Centre Pompidou de París, el Richard Nixon Library & Museum en California, y la Accademia delle Arti del Disegno y el Museo de Palazzo Medici Riccardi en Florencia.

En 2024 participó en la 60ª Exposición Internacional de Arte – La Biennale di Venezia. En 2025 realizó una exposición individual en la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) en Roma.

Ha realizado exposiciones y conferencias en numerosas instituciones en China, Italia, Francia, Estados Unidos y el Reino Unido.

Ha recibido importantes reconocimientos, entre ellos el “Sino-U.S. Cultural Exchange Outstanding Contribution Award” otorgado por el Congreso de los Estados Unidos. Es Académico de Honor de la Accademia delle Arti del Disegno de Florencia.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2014 | Richard Nixon Presidential Library and Museum, USA
  • 2015 | Today Art Museum, Beijing
  • 2015 | Museum of Decorative Arts, Paris
  • 2015 | The British Museum, London
  • 2016 | Accademia delle Arti del Disegno, Florence
  • 2017 | Centre Pompidou, Paris
  • 2021 | Accademia delle Arti del Disegno, Florence
  • 2024 | La Biennale di Venezia
  • 2025 | GNAMC, Rome

Fulvio Merolli

Fulvio Merolli

Fulvio Merolli (Marino, 1975) segue un rigoroso percorso di studi artistici dal liceo fino all’Accademia di Belle Arti, prima a Roma e poi a Carrara.

Dopo la laurea gli viene affidata la cattedra di Anatomia Artistica presso l’Accademia di San Remo, che lascia dopo due anni per approfondire la lavorazione del marmo a Carrara, collaborando allo sviluppo tecnico e produttivo delle opere di maestri dell’arte contemporanea.

Dai primi anni 2000 collabora a Roma con lo studio M’arte Scultura. Nel corso degli anni partecipa a numerose mostre internazionali e riceve diversi premi, tra cui il Premio Catel per la scultura.

La sua attività include la progettazione e realizzazione di opere monumentali per spazi pubblici civili e sacri, presenti in Italia, Giappone, Serbia e Turchia. È stato curatore presso l’Acquario Romano – Casa dell’Architettura e docente di Scultura presso la RUFA di Roma. Vive e lavora a Zagarolo.

Fulvio Merolli (Marino, 1975) followed a rigorous path of artistic studies from high school to the Academies of Fine Arts in Rome and Carrara.

After graduating, he was appointed Chair of Artistic Anatomy at the Academy of San Remo, a position he held for two years before moving to Carrara to refine his work in marble studios, collaborating on the technical development of works by contemporary masters.

Since the early 2000s, he has worked in Rome with the M’arte Scultura studio. Over the years, he has participated in numerous international exhibitions and has received several awards, including the Catel Prize for Sculpture.

His practice includes the design and execution of monumental works for civic and sacred public spaces in Italy, Japan, Serbia, and Turkey. He has been a curator at the Acquario Romano – Casa dell’Architettura and a professor of Sculpture at RUFA in Rome. He lives and works in Zagarolo.

Fulvio Merolli (Marino, 1975) sigue una trayectoria rigurosa de estudios artísticos desde el bachillerato hasta la Academia de Bellas Artes, primero en Roma y después en Carrara.

Tras graduarse, fue nombrado profesor de Anatomía Artística en la Academia de San Remo, cargo que dejó para perfeccionarse en el trabajo del mármol en Carrara, colaborando con maestros del arte contemporáneo.

Desde principios de los años 2000 colabora con el estudio M’arte Scultura en Roma. Ha participado en numerosas exposiciones internacionales y ha recibido premios como el Premio Catel de Escultura.

Su trabajo incluye la creación de obras monumentales para espacios públicos civiles y religiosos en Italia, Japón, Serbia y Turquía. Ha sido curador en el Acquario Romano y profesor en la RUFA de Roma. Vive y trabaja en Zagarolo.

Group Exhibitions (Selection)

  • 2025–2026 | Vox Clamantis, Museo della Cattedrale, Ragusa
  • 2025–2026 | Noismi, Reggia di Portici
  • 2025 | Hortus, Acquario Romano, Rome
  • 2025 | The Journey, Gallicano nel Lazio
  • 2025 | La spiritualità dello sguardo, Cuneo
  • 2025 | MAC, Maiori
  • 2025 | Fuori Infiorata, Noto
  • 2024 | Giulia Farnese, Viterbo
  • 2024 | Labyrinthus, Ragusa
  • 2024 | Futurismi Contemporanei, Venezia
  • 2023 | Presepe Contemporaneo, Portici
  • 2023 | Onyria, Maiori
  • 2022–2024 | Sculpture Habitat, Acquario Romano, Rome

Alfred Mirashi (MILOT)

Alfred Mirashi MILOT

Alfred Mirashi, in arte MILOT, è un artista contemporaneo italo-albanese, scultore e pittore, nato nel 1969 nel distretto di Kurbin (Albania). Vive e lavora a Firenze.

Si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1999, vincendo una borsa di studio per la University of Art & Design di Loughborough (Inghilterra). Nel 2003 espone al Museo del Maschio Angioino di Napoli con la mostra personale “Le Veneri di Milot”.

Nel 2012 riceve la medaglia d’oro in pittura al Barbican Centre di Londra ed è invitato alla Biennale Internazionale d’Arte di Pechino presso il Museo Nazionale della Cina.

Negli anni realizza numerose mostre personali e partecipa a importanti rassegne internazionali tra Italia e Cina, ricevendo premi e riconoscimenti, tra cui il Premio alla Carriera “Artis Suavitas” nel 2022 al Palazzo Reale di Napoli.

La sua ricerca artistica è riconosciuta per le monumentali sculture della serie “Key”, simbolo di dialogo, unione e diritti umani.

Nel 2026 partecipa, su invito speciale, alla Biennale d’Arte di Chengdu “Pulse of Life”. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e museali in Europa e Asia.

Alfred Mirashi, known as MILOT, is an Italian-Albanian contemporary artist, sculptor, and painter.

He graduated from the Brera Academy of Fine Arts in 1999 and exhibited internationally, including in London and Beijing.

His work is especially recognized for the monumental “Key” series, symbolizing dialogue, unity, and human rights.

Alfred Mirashi, conocido como MILOT, es un artista contemporáneo ítalo-albanés.

Su obra destaca por la serie escultórica “Key”, símbolo de diálogo y derechos humanos.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2025 | Reflection, Museum of Art, Guangzhou, China
  • 2023 | Fusions of Light, Certaldo, Italy
  • 2018 | A Key for Humanity, Benevento, Italy
  • 2017 | Art and Human Rights, Lecce, Italy
  • 2016 | BELIEVE, Florence, Italy
  • 2003 | Le Veneri di Milot, Naples, Italy

Group Exhibitions (Selection)

  • 2026 | Chengdu Biennale, China
  • 2025 | Jinan Biennale, China
  • 2024 | Wuhan Biennale, China

Mfochive Oumarou

Mfochive Oumarou

Mfochive Oumarou è nato a Foumban nel 1979 ed è un artista camerunese poliedrico, formatosi tra il Camerun e il Senegal.

Ha insegnato per oltre dieci anni presso il centro associativo “Colombins Ouakam” di Dakar, dove ha trasmesso l’arte della ceramica a bambini sordi, muti, autistici e affetti da trisomia 21.

Nel corso degli anni si è dedicato intensamente alla pedagogia e all’insegnamento delle tecniche ceramiche, dalla scelta dei materiali alle forme fino alla cottura, senza mai interrompere la propria produzione artistica.

Ha partecipato a numerose mostre, sia personali che collettive, in Camerun e Senegal, in particolare alla storica Biennale di Dak’Art, uno degli eventi più importanti dedicati alla diaspora della civiltà afro.

Nel 2024 è stato invitato alla 60ª Biennale di Venezia, partecipando al Padiglione del Camerun con il progetto “Nemo Profeta in Patria”.

Mfochive Oumarou was born in Foumban in 1979. He is a multidisciplinary Cameroonian artist who trained between Cameroon and Senegal.

For over ten years, he taught ceramics at the “Colombins Ouakam” community center in Dakar, working with deaf, mute, autistic, and trisomy 21 children.

His work has long focused on pedagogy and the teaching of ceramic techniques, from materials to shaping and firing, while continuing his own artistic production.

He has participated in numerous solo and group exhibitions in Cameroon and Senegal, notably the Dak’Art Biennale, one of the most important international events dedicated to African artistic expression.

In 2024, he was invited to the 60th Venice Biennale, participating in the Cameroon Pavilion with “Nemo Profeta in Patria”.

Mfochive Oumarou nació en Foumban en 1979. Es un artista camerunés multidisciplinar formado entre Camerún y Senegal.

Durante más de diez años impartió clases en el centro comunitario “Colombins Ouakam” de Dakar, enseñando cerámica a niños con diferentes discapacidades.

Su trabajo se ha centrado en la pedagogía y la enseñanza de técnicas cerámicas, sin abandonar nunca su producción artística personal.

Ha participado en numerosas exposiciones en Camerún y Senegal, especialmente en la Bienal Dak’Art, uno de los eventos más relevantes del arte africano contemporáneo.

En 2024 participó en la 60ª Bienal de Venecia, en el Pabellón de Camerún con la obra “Nemo Profeta in Patria”.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2025 | Palazzo Imperatore, Palermo
  • 2024 | Punta Lepre Porto Rotondo, Olbia

Group Exhibitions (Selection)

  • 2025 | Partcours, Dakar
  • 2025 | Fondazione Leopold Senghor, Dakar
  • 2024 | Biennale di Dak’Art
  • 2024 | Padiglione Camerun, Biennale di Venezia
  • 2023 | Dak’Art Off
  • 2023 | Partcours Mammelles, Dakar

Hannu Palosuo

Hannu Palosuo

Hannu Palosuo è nato nel 1966 a Helsinki, in Finlandia. Ha studiato Storia dell’Arte presso l’Università “La Sapienza” di Roma (1991–93) e si è diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1997.

La sua ricerca artistica indaga l’identità della memoria, intrecciando storie personali e collettive attraverso una delicata stratificazione della reminiscenza. Nei suoi dipinti la quotidianità diventa protagonista, espressa attraverso contrasti armonici che evidenziano presenza e assenza, pieno e vuoto.

“La memoria ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel mio lavoro. È governata dal conflitto tra vita e morte, tra ciò che ricordiamo e ciò che dimentichiamo. È proprio questa lotta perpetua a muovere il mio lavoro.”

Palosuo ha esposto in prestigiose istituzioni internazionali e le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche.

Hannu Palosuo was born in 1966 in Helsinki, Finland. He studied History of Art at the University of Rome “La Sapienza” (1991–93) and graduated in Painting from the Academy of Fine Arts in Rome in 1997.

His work explores the identity of memory, weaving personal narratives with collective history through layered reminiscence. Everyday life becomes the central subject of his paintings, expressed through contrasting yet harmonious tones.

“Memory has always played a fundamental role in my work… It is this perpetual struggle that drives my artistic research.”

Palosuo has exhibited in major international institutions and his works are included in several public collections worldwide.

Hannu Palosuo nació en 1966 en Helsinki, Finlandia. Estudió Historia del Arte en la Universidad “La Sapienza” de Roma y se graduó en Pintura en la Academia de Bellas Artes de Roma en 1997.

Su obra investiga la identidad de la memoria, entrelazando historias personales con la historia colectiva. La vida cotidiana se convierte en protagonista de sus pinturas, a través de contrastes que reflejan presencia y ausencia.

“La memoria siempre ha tenido un papel fundamental en mi trabajo… esta lucha perpetua es la que impulsa mi obra.”

Ha expuesto en instituciones internacionales de prestigio y sus obras forman parte de colecciones públicas en todo el mondo.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2024 | Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps, Roma
  • 2022 | Didrichsen Art Museum, Helsinki
  • 2019 | Museu de Arte de Blumenau, Brazil
  • 2016 | National Museum of Finland, Helsinki
  • 2013 | Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma
  • 2013 | Reial Cercle Artistic, Barcelona
  • 2007 | Museo Zorrilla, Montevideo
  • 2005 | Sojoh University Museum, Japan

Group Exhibitions (Selection)

  • 2024 | Dakar Biennale, Senegal
  • 2024 | Dürres Biennale, Albania
  • 2022 | Biennale di Venezia, Syria Pavilion
  • 2019 | Bienal de Curitiba, Brazil
  • 2016 | Bienal Internacional de Grabado, Peru
  • 2011 | Biennale di Venezia – Padiglione Italia nel Mondo
  • 2010 | Cairo Biennale, Egypt

Valeria Pérez Fuchs

Valeria Pérez Fuchs

Valeria Pérez Fuchs (Buenos Aires, 1983) è un’artista argentina e spagnola la cui pratica si è sviluppata dalle arti sceniche alle arti visive.

Ha studiato Disegno Industriale presso la Universidad de Buenos Aires e successivamente si è trasferita a Barcellona, dove si è diplomata in Arti Sceniche presso La Casona.

Nel 2010 è tornata a Buenos Aires e si è formata nelle arti visive nello studio dell’artista Ana Fuchs. Nel 2019 è rientrata in Catalogna, associandosi al Reial Cercle Artístic de Barcelona, dove ha approfondito la pittura a olio in modo autodidatta.

Attualmente vive a Buenos Aires e segue cliniche di progetto con l’artista Hernán Salamanco. Nel 2023 ha ottenuto la Beca Camarones, con residenza presso Yeruá Taller e consulenza curatoriale.

Nel 2016 ha ricevuto sovvenzioni dal Fondo Nacional de las Artes e da Proteatro per la sua opera teatrale Nadalandia. Tra le mostre personali si segnalano Semipreciosa (2025) e El aura de las flores (2023).

Valeria Pérez Fuchs (Buenos Aires, 1983) is an Argentine-Spanish artist whose practice evolved from the performing arts into the visual arts.

She studied Industrial Design at the University of Buenos Aires and later moved to Barcelona, where she graduated in Performing Arts from La Casona.

In 2010 she returned to Buenos Aires and trained in visual arts in the studio of artist Ana Fuchs. In 2019 she returned to Catalonia and joined the Reial Cercle Artístic de Barcelona, where she pursued self-directed studies in oil painting.

She currently lives in Buenos Aires and works with artist Hernán Salamanco. In 2023 she received the Camarones Grant, including a residency and curatorial mentorship.

In 2016 she received grants for her theatrical work Nadalandia. Her solo exhibitions include Semipreciosa (2025) and El aura de las flores (2023).

Valeria Pérez Fuchs (Buenos Aires, 1983) es una artista argentina y española cuya práctica ha evolucionado desde las artes escénicas hacia las artes visuales.

Estudió Diseño Industrial en la Universidad de Buenos Aires y luego se trasladó a Barcelona, donde se diplomó en Artes Escénicas en La Casona.

En 2010 regresó a Buenos Aires y se formó en artes visuales en el taller de Ana Fuchs. En 2019 volvió a Cataluña y se incorporó al Reial Cercle Artístic de Barcelona, donde desarrolló su trabajo pictórico de forma autodidacta.

Actualmente vive en Buenos Aires y trabaja con el artista Hernán Salamanco. En 2023 obtuvo la Beca Camarones, que incluyó residencia y mentoría curatorial.

En 2016 recibió subvenciones para su obra teatral Nadalandia. Entre sus exposiciones destacan Semipreciosa (2025) y El aura de las flores (2023).

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2025 | Semipreciosa, Barcelona
  • 2023 | El aura de las flores, Buenos Aires

Group Exhibitions (Selection)

  • 2025–2026 | Sweet for my Sweet, Buenos Aires
  • 2025 | Zamora Arte, Buenos Aires
  • 2024 | Galería Mar Dulce, Buenos Aires
  • 2024 | Centro Cultural El Cable, Buenos Aires
  • 2024 | Wunsch Gallery, Buenos Aires
  • 2023 | Wunsch Gallery, Buenos Aires
  • 2022 | Selfportrait Gallery III, Buenos Aires
  • 2019 | Reial Cercle Artístic, Barcelona / Madrid

Andrea Roggi

Andrea Roggi

Andrea Roggi nasce il 2 luglio 1962 a Castiglion Fiorentino, in Toscana. Fin da giovane dimostra una forte sensibilità artistica, coltivando interessi per la pittura e la poesia.

Successivamente si avvicina alla scultura, approfondendo le tecniche presso lo studio di Enzo Scatragli. Il bronzo diventa il suo materiale principale e, attraverso la tecnica della fusione a cera persa, trasforma modelli in argilla in opere di grande forza espressiva.

Alla fine degli anni ’90 promuove il movimento Art for Young, con l’obiettivo di trasmettere ai giovani l’amore per l’arte. Da questo progetto nasce il Parco della Creatività©.

Le sue sculture sono presenti in numerose città italiane e internazionali, in importanti collezioni private e spazi pubblici.

Nel 2018 le sue opere vengono selezionate dalla Robert F. Kennedy Human Rights Foundation. Nel 2021 realizza l’opera Albero della Pace, installata presso l’Accademia dei Georgofili di Firenze, accanto alle Gallerie degli Uffizi. Nel 2023 crea premi esclusivi per UEFA Football.

Andrea Roggi was born on July 2, 1962, in Castiglion Fiorentino, Tuscany. From a young age he showed a strong artistic sensibility, cultivating interests in painting and poetry.

He later focused on sculpture, studying techniques in the studio of Enzo Scatragli. Bronze became his primary material, and through the lost-wax casting technique he transforms clay models into powerful works.

In the late 1990s he promoted the Art for Young movement, aimed at inspiring younger generations. From this initiative emerged the Parco della Creatività©.

His sculptures are installed in many Italian and international cities, as well as in major private collections and public spaces.

In 2018 his works were selected by the Robert F. Kennedy Human Rights Foundation. In 2021 he created Tree of Peace, installed at the Accademia dei Georgofili in Florence. In 2023 he designed exclusive awards for UEFA Football.

Andrea Roggi nació el 2 de julio de 1962 en Castiglion Fiorentino, Toscana. Desde joven mostró una fuerte sensibilidad artística, interesándose por la pintura y la poesía.

Posteriormente se acercó a la escultura, formándose en el estudio de Enzo Scatragli. El bronce se convirtió en su material principal, utilizando la técnica de la cera perdida.

A finales de los años noventa promovió el movimiento Art for Young, del cual nació el Parco della Creatività©.

Sus esculturas están presentes en numerosas ciudades y colecciones internacionales.

En 2018 sus obras fueron seleccionadas por la Robert F. Kennedy Human Rights Foundation. En 2021 realizó Albero della Pace en Florencia y en 2023 creó premios para UEFA Football.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2025 | Élan Vital – Saint-Tropez, France
  • 2025 | Life! – Sardinia, Italy
  • 2025 | Humanitas – Florence, Italy
  • 2025 | La Conoscenza è Libertà – Milan, Italy
  • 2024 | Agapé – Nice, France
  • 2024–2025 | Radici di Umanità – Italy
  • 2023–2024 | Energia della Vita – Florence & Venice
  • 2022–2023 | Terra Mater – Venice & Matera
  • 2021 | L’Albero della Pace – Florence

Sonia Ros

Sonia Ros

Sonia Ros nasce a Conegliano (TV) e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia, studiando pittura con Maurizio Martelli, Luca Bendini e Carlo Maschietto. Attualmente vive e lavora a Venezia.

Dal 2001 le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui Argentina, Regno Unito, Slovenia, Germania, Russia, Finlandia, Bulgaria, Svizzera, Belgio e Grecia.

La sua ricerca si concentra sulla dinamica del corpo, sulla sua complessità e sulle tensioni che genera. La pittura ad olio diventa il mezzo privilegiato per esprimere questa urgenza espressiva.

Le sue opere sono caratterizzate da un continuo conflitto tra soggetto e oggetto, tra percezione e realtà, e tra astrazione e figurazione.

Membrane biomorfe, forme organiche e floreali, elementi minerali e protesi meccaniche danno vita a “creature” in trasformazione, sospese tra definito e indefinibile, in un paesaggio contemporaneo popolato da ibridi e nuove identità.

Sonia Ros was born in Conegliano (Italy) and graduated from the Venice Academy of Fine Arts, where she studied painting.

Since 2001 she has exhibited widely in Italy and internationally, including Argentina, the UK, Slovenia, Germany, Russia, Finland, Bulgaria, Switzerland, Belgium and Greece.

Her work explores the dynamics and complexity of the human body. Oil painting becomes the essential medium to express these themes.

Her paintings are defined by the tension between subject and object, perception and reality, and the duality of abstraction and figuration.

Biomorphic forms, organic elements, mechanical prostheses and hybrid bodies create evolving figures caught in a state of perpetual metamorphosis.

Sonia Ros nació en Conegliano (Italia) y se graduó en la Academia de Bellas Artes de Venecia.

Desde 2001 ha expuesto en numerosas muestras en Italia y en el extranjero, incluyendo Argentina, Reino Unido, Alemania, Rusia, Finlandia, Suiza, Bélgica y Grecia.

Su obra se centra en la dinámica del cuerpo y sus tensiones, utilizando la pintura al óleo como principal medio expresivo.

Sus trabajos reflejan el conflicto entre sujeto y objeto, percepción y realidad, así como la dualidad entre abstracción y figuración.

Formas biomórficas y estructuras híbridas crean criaturas en constante transformación dentro de un paisaje contemporáneo.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2022 | Inner Life – Athens International Airport
  • 2021 | Volta Fair – Basel
  • 2020 | Empty Eden – Museo Casa Gaia da Camino
  • 2018 | Inner Life – Venice Airport
  • 2015 | Kairos – Palermo
  • 2013 | Figure del desiderio – Genova / Roma / Torino
  • 2011 | Lupus in Fabula – Ca’ Pesaro, Venice
  • 2010 | Things of my own – Venice

Group Exhibitions (Selection)

  • 2023 | Milano Design Week
  • 2023 | Museo La Boverie – Belgium
  • 2018 | Biennale Arte Sacra – Palermo
  • 2017 | Museo Manege – St. Petersburg

Carlota Flora Saavedra González

Carlota Flora Saavedra González

Carlota Flora Saavedra González nasce nel 2003 ad A Coruña, in Spagna. Fin da giovane sviluppa un forte interesse per l’arte e i linguaggi visivi contemporanei, intraprendendo un percorso internazionale tra arte, moda e design.

Nel 2019 studia Fine Art presso la Cambridge School of Visual & Performing Arts (CSVPA) a Cambridge. Prosegue poi a Londra presso l’Istituto Marangoni (2020–2022), approfondendo il dialogo tra arte e fashion design.

Dal 2023 studia Styling e Comunicazione allo IED Madrid, completando la sua formazione con un’esperienza internazionale al Hong Kong Design Institute nel 2024.

Artista multidisciplinare, il suo lavoro attraversa moda, tecnologia, pittura, disegno, fotografia e poesia, esplorando nuove forme di espressione visiva contemporanea.

Nel 2026 partecipa a importanti eventi internazionali come Canvas Venice International Art Fair e ArtExpo New York. Collabora inoltre con realtà internazionali come The Ritz-Carlton, Hong Kong, Eytys, ZARA, Jimmy Lion e altri brand.

Carlota Flora Saavedra González was born in 2003 in A Coruña, Spain. From an early age, she developed a strong interest in art and contemporary visual languages.

She studied Fine Art at the Cambridge School of Visual & Performing Arts (CSVPA) in 2019 and continued her education at Istituto Marangoni in London (2020–2022), exploring the relationship between art and fashion.

From 2023 she studied Styling and Communication at IED Madrid, completing her training with an international experience at the Hong Kong Design Institute in 2024.

As a multidisciplinary artist, her work spans fashion, technology, painting, drawing, photography, and poetry.

In 2026 she participates in major international events such as Canvas Venice International Art Fair and ArtExpo New York, alongside collaborations with global brands.

Carlota Flora Saavedra González nació en 2003 en A Coruña, España. Desde joven mostró un gran interés por el arte y los lenguajes visuales contemporáneos.

Estudió Fine Art en Cambridge y continuó su formación en Londres en el Istituto Marangoni, explorando la relación entre arte y moda.

Desde 2023 estudia Estilismo y Comunicación en IED Madrid, completando su formación en Hong Kong en 2024.

Su práctica artística abarca múltiples disciplinas, incluyendo moda, tecnología, pintura, dibujo, fotografía y poesía.

En 2026 participa en importantes ferias internacionales y colabora con marcas globales.

Education

  • 2019–2020 | Cambridge School of Visual & Performing Arts — Fine Art
  • 2020–2022 | Istituto Marangoni, London — Fine Art / Fashion Design
  • 2023–2025 | IED Madrid — Styling and Communication
  • 2024 | Hong Kong Design Institute — Design

Exhibitions

  • 2026 | Canvas Venice International Art Fair, Venice
  • 2026 | ArtExpo New York, New York

Sandro Sanna

Sandro Sanna

Sandro Sanna nasce a Macomer, in Sardegna, e si trasferisce a Roma alla fine degli anni Sessanta, formandosi in un contesto di profondo rinnovamento culturale e sociale.

Avvia la sua attività espositiva nel 1972 e quella didattica nel 1974, orientando fin dall’inizio la sua ricerca verso la dinamica mutevole della realtà e la transitorietà dell’esistenza.

La sua poetica si esprime in opere di grande formato dal carattere installativo, che indagano l’instabilità percettiva e il dinamismo cosmico, evocando metamorfosi e tridimensionalità.

Dal 2000 è Accademico Ordinario dei Virtuosi al Pantheon. Nel 2010 riceve il Premio Paterna Baldizzi dell’Accademia dei Lincei per la scultura Meteora.

Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e istituzioni, tra cui GNAMC, MACRO, Farnesina, Palazzo Venezia, MART di Rovereto, VAF-Stiftung di Francoforte e Zhejiang Art Museum in Cina.

Sandro Sanna was born in Macomer, Sardinia, and moved to Rome in the late 1960s, developing his work in a period of cultural transformation.

He began exhibiting in 1972 and teaching in 1974, focusing his research on the changing dynamics of reality and the transience of existence.

His work is expressed through large-scale installations that explore perceptual instability and cosmic dynamism, evoking transformation and spatial depth.

Since 2000 he has been a member of the Virtuosi al Pantheon. In 2010 he received the Paterna Baldizzi Prize for his sculpture Meteora.

His works are part of major collections including GNAMC, MACRO, the Farnesina, MART, and international institutions.

Sandro Sanna nació en Macomer, Cerdeña, y se trasladó a Roma a finales de los años sesenta.

Comenzó a exponer en 1972 y a enseñar en 1974, centrando su investigación en la dinámica cambiante de la realidad y la transitoriedad de la existencia.

Su obra se caracteriza por grandes instalaciones que exploran la inestabilidad perceptiva y el dinamismo cósmico.

Desde el año 2000 es miembro de los Virtuosi al Pantheon y en 2010 recibió el Premio Paterna Baldizzi.

Sus obras forman parte de importantes colecciones públicas e internacionales.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2004 | Museo Nazionale d’Arte della Romania, Bucarest
  • 2004 | Biblioteca Nazionale, Seoul
  • 2005 | IIC, Los Angeles / San Francisco / Chicago / Washington
  • 2012 | Museo Carlo Bilotti, Roma
  • 2024–2025 | Zhejiang Art Museum, Hangzhou

Group Exhibitions (Selection)

  • 1975 | Quadriennale d’Arte, Roma
  • 2001 | Biennale del Cairo
  • 2011 | Biennale di Venezia – Padiglione Italia
  • 2018 | Ex Mattatoio, Roma
  • 2019 | Certosa di San Martino, Napoli
  • 2023 | GNAM, Roma

Giuseppe Saporito

Giuseppe Saporito

Giuseppe Saporito nasce a Trapani (Sicilia) il 23 dicembre 1859, figlio dello scenografo Santo Saporito e di Francesca Poma.

Nel 1879 si abilita all’insegnamento del disegno nelle scuole tecniche e magistrali. Prosegue gli studi a Napoli e successivamente a Milano, dove si dedica alla scenografia.

Tornato a Trapani per motivi familiari, realizza alcune opere che nel 1882 gli valgono una menzione d’onore a Messina. Da quel momento abbandona temporaneamente la pittura per dedicarsi all’insegnamento del disegno, ottenendo nel 1889 un diploma d’onore dalla Casa Pedagogica Italiana.

Nel 1915 riprende a dipingere, continuando fino alla sua morte avvenuta il 23 dicembre 1938 a Trapani.

Lascia circa 80 opere, molte delle quali purtroppo andate perdute durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

“Nella composizione di un quadro la fedele riproduzione della natura non è sempre una buona ispirazione: l’ideale di bellezza si raggiunge attraverso una sintesi materiale e mentale.”

Giuseppe Saporito was born in Trapani (Sicily) on December 23, 1859. He qualified as a drawing teacher in 1879 and continued his studies in Naples and Milan.

After returning to Trapani, he received an honorable mention in 1882. He then dedicated himself to teaching before returning to painting in 1915, continuing until his death in 1938.

He produced around 80 works, many of which were lost during World War II.

“The faithful reproduction of nature is not always the best inspiration; beauty arises from a synthesis of material and thought.”

Giuseppe Saporito nació en Trapani (Sicilia) el 23 de diciembre de 1859.

Se formó como profesor de dibujo y continuó sus estudios en Nápoles y Milán. Tras regresar a Trapani, obtuvo una mención honorífica en 1882.

Posteriormente se dedicó a la enseñanza, retomando la pintura en 1915 hasta su fallecimiento en 1938.

Dejó aproximadamente 80 obras, muchas de ellas perdidas durante la Segunda Guerra Mundial.

“La belleza nace de una síntesis material y mental, no solo de la reproducción fiel de la naturaleza.”

Exhibitions

  • 1905–1910 | “Stanza degli Aironi”, Villino Nasi, Trapani
  • 1893 | Società Promotrice delle Belle Arti, Torino

Ingrid Seall

Ingrid Seall

Ingrid Seall nasce nel 1975 ad Asunción (Paraguay) e cresce in un contesto multiculturale, discendente da immigrati tedeschi e spagnoli.

La sua ricerca artistica esplora la figura umana come pretesto per porre domande, affiancata da forme organiche e astratte in continua trasformazione.

Utilizza materiali come bronzo, ceramica, ferro, cartapesta e fibra di vetro, dando vita a opere che indagano il movimento e la mutazione delle forme.

Guidata inizialmente dai maestri Hermann Guggiari e Gustavo Beckelmann, nelle sue prime opere unisce scultura e danza, esplorando l’estetica del corpo umano e le sue possibilità espressive.

Si forma presso l’Istituto Superiore di Arti dell’Università Nazionale di Asunción. Parallelamente alla carriera espositiva, realizza opere per commissioni pubbliche e private e progetta scenografie per teatro e danza.

È docente di Arti Visive presso la Goethe Schule di Asunción.

Ingrid Seall explores the human figure in her work as a way to pose questions, combining it with organic and abstract forms in constant transformation.

Born in 1975 in Asunción, Paraguay, she grew up in a multicultural environment and works with materials such as bronze, ceramics, iron, papier-mâché, and fiberglass.

Initially guided by Hermann Guggiari and Gustavo Beckelmann, she combines sculpture with dance, focusing on movement and transformation.

She studied at the Higher Institute of Arts of the National University of Asunción and works as an artist, scenographer, and Visual Arts teacher.

Ingrid Seall explora la figura humana como punto de partida para generar preguntas, combinándola con formas orgánicas y abstractas en constante cambio.

Nacida en 1975 en Asunción, Paraguay, trabaja con materiales como bronce, cerámica, hierro, papel maché y fibra de vidrio.

Formada en el Instituto Superior de Artes, combina escultura y movimiento, desarrollando también escenografías y proyectos artísticos.

Es profesora de Artes Visuales en la Goethe Schule de Asunción.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2010 | “Solo”, Planta Alta Gallery, Asunción
  • 2011 | “Rastros”, EXPO CANINDEYU, Paraguay
  • 2017 | “Llenas de Historia”, Asunción
  • 2018 | “Pasajeras”, Paraguayan-German Cultural Institute
  • 2023 | “Diálogos del Litoral”, Buenos Aires
  • 2024 | “Manar”, Viedma-Arte Gallery

Group Exhibitions (Selection)

  • 2023 | “Entre-vidas”, Argentina
  • 2025 | “L’intimo visibile”, Bolsena, Italy

Michele Stanzione

Michele Stanzione

Michele Stanzione nasce nel 1981 a Benevento, dove vive e lavora, pur operando in ambito internazionale.

Affascinato dalla forza espressiva dell’arte, intraprende il suo percorso come fotografo sviluppando un linguaggio personale in cui il bianco e nero diventa la cifra distintiva della sua ricerca.

Le sue immagini indagano l’anima e la dimensione interiore dell’essere umano, assumendo spesso una forte valenza simbolica e spirituale.

Ha realizzato numerose mostre in Italia e all’estero ed è ambasciatore per gli scambi culturali tra Cina e Italia.

È membro del comitato scientifico del DODO Art Museum di Pechino, diretto dal Maestro Liu Ruowang, e Visiting Professor presso l’Università di Arte e Design di Shandong, a Jinan in Cina.

È inoltre presidente dell’associazione culturale Millevolti, impegnata nella promozione degli scambi artistici internazionali.

Tra i principali riconoscimenti figurano il Mo-tse Photography Master Award alla Biennale Internazionale di Fotografia di Jinan (2016) e la Medaglia d’Oro alla VII Biennale Internazionale di Fotografia di Jinan (2018).

Le sue fotografie sono pubblicate su numerose testate nazionali e internazionali.

Michele Stanzione was born in 1981 in Benevento, where he lives and works internationally.

He began his career as a photographer, developing a personal visual language in which black and white is central to his artistic expression.

His work explores the soul and inner dimension of human beings, often with strong symbolic and spiritual meanings.

He has exhibited widely in Italy and abroad and is an ambassador for cultural exchange between China and Italy.

He is a member of the scientific committee of the DODO Art Museum in Beijing and a Visiting Professor at the University of Art and Design of Shandong.

Among his recognitions are the Mo-tse Photography Master Award (2016) and the Gold Medal at the Jinan International Photography Biennale (2018).

Michele Stanzione nació en 1981 en Benevento, donde vive y trabaja en un contexto internacional.

Su obra fotográfica se caracteriza por el uso del blanco y negro y la exploración de la dimensión interior del ser humano.

Ha expuesto en numerosos países y es embajador de intercambios culturales entre China e Italia.

También es profesor visitante en la Universidad de Arte y Diseño de Shandong y miembro del comité científico del DODO Art Museum de Pekín.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2025 | “xLEI” – National Archaeological Museum of Sannio Caudino
  • 2024 | “Anime” – Maschio Angioino Museum, Naples
  • 2023 | “GeoArt” – Sannio Museum, Benevento
  • 2018 | “Velata”, Rome
  • 2017 | “The Immortals of a City”, Qingdao, China

Group Exhibitions (Selection)

  • 2025 | First International Biennale of Durrës
  • 2024 | “ArSSTEAS”, Montesarchio
  • 2022 | Pakistan International Contemporary Art Festival
  • 2019 | “Our Silk Road”, Caserta
  • 2018 | VII International Photography Biennale of Jinan
  • 2016 | VI International Photography Biennale of Jinan – Award Winner

Vassilis Vassiliades

Vassilis Vassiliades

Vassilis Vassiliades è un artista cipriota il cui lavoro esplora i temi della memoria, della mitologia e della stratificazione culturale nel contesto mediterraneo.

Formatosi in pittura presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia nel 1996, sviluppa una pratica che si muove tra pittura, installazione e forme interdisciplinari.

La sua ricerca riflette sui processi di trasformazione, sulla materialità e sulle strutture simboliche, mettendo in relazione la memoria personale con le stratificazioni storiche e culturali del Mediterraneo.

Parallelamente alla sua pratica artistica, è Direttore Artistico della Biennale di Larnaca dal 2021, contribuendo allo sviluppo dell’evento come piattaforma internazionale per il dialogo artistico contemporaneo.

È inoltre membro del consiglio di amministrazione dell’organizzazione culturale no-profit SIMIO5 con sede a Nicosia.

Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private a Cipro, in Italia e in Francia.

Vassilis Vassiliades is a Cypriot artist whose work explores memory, mythology, and cultural stratification within the Mediterranean context.

Trained in painting at the Academy of Fine Arts “Pietro Vannucci” in Perugia, he develops a practice that spans painting, installation, and interdisciplinary forms.

His work reflects on transformation, materiality, and symbolic structures, connecting personal memory with layered Mediterranean cultural histories.

He serves as Artistic Director of the Larnaca Biennale since 2021 and is a board member of the cultural organization SIMIO5.

His works are held in public and private collections in Cyprus, Italy, and France.

Vassilis Vassiliades es un artista chipriota cuya obra explora la memoria, la mitología y la estratificación cultural en el contexto mediterráneo.

Formado en la Academia de Bellas Artes “Pietro Vannucci” de Perugia, desarrolla una práctica que combina pintura, instalación y lenguajes interdisciplinarios.

Actualmente es director artístico de la Bienal de Lárnaca y miembro de la organización cultural SIMIO5.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2024 | EQUILIBRI – Palermo, Italy
  • 2023 | Corpus Mater – Siracusa, Italy
  • 2023 | Limitrofi – Nicosia, Cyprus
  • 2022 | Limitrofi – Athens, Greece
  • 2012 | Amante – Nicosia, Cyprus
  • 2008 | Coma Berenices – Nicosia, Cyprus

Group Exhibitions (Selection)

  • 2026 | The Bank, Dublin, Ireland
  • 2025 | Cyprea – Rome & Reggio Calabria, Italy
  • 2025 | Modalità e Differenze – Nicosia
  • 2023 | Simbolismi della Visione – Rome
  • 2020 | Contemporary Landscapes – South Korea
  • 2017 | Pafos2017 – European Capital of Culture

William Marc Zanghi

William Marc Zanghi

William Marc Zanghi nasce nel 1972 a Wichita (Kansas, USA) e si forma artisticamente presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove consegue la laurea in Pittura.

Dal 2004 partecipa a numerose mostre di rilievo, tra cui il Premio Cairo, la Biennale d’Arte di Venezia (Padiglione Accademia), Antonio Colombo Arte Contemporanea a Milano e Bonelli Arte Contemporanea a Mantova.

Ha realizzato mostre personali in Italia, tra cui BonelliLab e Villa Manin Passariano, e all’estero presso MITO Contemporary Art Gallery a Barcellona e Galerie Binz & Krämer a Colonia.

La sua pittura trasfigura il paesaggio attraverso un progressivo passaggio dalla dimensione figurativa a un’astrazione ambigua, caratterizzata da campiture liquide e morfologie magmatiche.

I suoi paesaggi assumono una dimensione psichedelica, dissolvendo la geografia reale in un flusso continuo di materia pittorica, dove emergono presenze enigmatiche e forme ibride.

Il paesaggio diventa così una proiezione mentale, capace di evocare stati d’animo profondi e sensazioni difficilmente esprimibili con linguaggi tradizionali.

William Marc Zanghi was born in 1972 in Wichita, Kansas, USA, and studied Painting at the Academy of Fine Arts in Palermo.

Since 2004, he has participated in major exhibitions including the Premio Cairo and the Venice Biennale, as well as galleries in Milan, Mantua, Barcelona, and Cologne.

His work transforms landscape painting into an ambiguous abstraction dominated by fluid color fields and organic, shifting forms.

His landscapes appear as psychedelic visions, dissolving traditional geography into a constantly moving visual field.

William Marc Zanghi nació en 1972 en Wichita (Kansas, EE.UU.) y se formó en la Academia de Bellas Artes de Palermo.

Su pintura transforma el paisaje en una abstracción fluida y ambigua, donde las formas y los colores crean visiones dinámicas y cambiantes.

Sus obras evocan emociones profundas a través de un lenguaje visual que mezcla realidad y proyección mental.

Solo Exhibitions (Selection)

  • 2024 | BLIND SPOT – Modica, Italy
  • 2023 | Frames – Museo Renato Guttuso, Bagheria
  • 2019 | Life on Earth – Palermo
  • 2015 | Immaginare di uno stare – GAM, Palermo
  • 2012 | Villa Manin – Udine
  • 2011 | Mito Contemporary Art Gallery – Barcelona
  • 2009 | Galerie Binz & Krämer – Cologne

Group Exhibitions (Selection)

  • 2023 | Magnifico e Fragile il Mediterraneo – Milan
  • 2022 | Le cento Sicilie – Taormina
  • 2021 | Museo Bizantino – Thessaloniki
  • 2016 | BIAS Biennale Arte Sacra – Palermo
  • 2012 | Kunstpalast – Düsseldorf
  • 2004 | Antonio Colombo Arte Contemporanea – Milan
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