Republic of Equatorial Guinea
Padiglione
National Pavilion Republic of Equatorial Guinea, presentato nell’ambito della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte.
Titolo
The Forest | The Undergrowth, progetto espositivo dedicato al Padiglione Nazionale.
Luogo
Palazzo Donà dalle Rose, Cannaregio 5038, 30121 Venezia.
Artisti
Commissario
Curatore
Project Manager
Coordinamento curatoriale
Assistenti curatori
Coordinamento musicale
PROSSIMO EVENTO
DOMENICA 10 MAGGIO ORE 11.00
ANTICOLONIALISM, PERIPHERAL PERSPECTIVES
Public program of the study day.
Curated by
Chiara Modìca Donà dalle Rose (Event Collateral “Diaspora: Dissonance in Fa Minor” for Tissali Fondatione and General Manager / Co-curator Equatorial Guinea Pavilion), Zhouyun Yang (artist curator), and Massimo Mazzone (Lecturer at the Brera Academy of Fine Arts), Italy, “Italians: Good People?” Main lecture (Keynote); Joan Abelló (Pavilion Equatorial Guinea Curator).
Presentations, illustrated lectures, and videos
European colonialism in China
Zhouyun Yang
China · Talk
The Ukrainian-Russian Front
Kateryna Kovalchuk
Ukraine · Talk
Palestine: A Dream in Gaza
Franca Marini
Italy · Video
Venezuela: Virgin with Termites
Caracas, Latin American Contemporary Art Group
Venezuela · Video
AIR Architects in Rome
Container Museum, Carthage
Maya Ben Ammar
Tunisia · Photographic Projection
The Last Supper
Nicoletta Braga
Italy · Photographic Projection
EVENTI PASSATI
5 MAGGIO 2026
Pre-Opening
Fondazione Donà dalle Rose
For
National Pavilion of Equatorial Guinea
Collateral Pavilion Fissure of Lights
May 5, 5:30 PM
Free Entry
Palazzo Donà dalle Rose
Fondamente Nove, Cannaregio 5038
Loten Namling
Solo Performance
Loten is a Swiss-based Tibetan musician, actor and activist whose work bridges ancient tradition and contemporary global culture. He fights for Free Tibet, engaging audiences with his evocative performances.
Hassane Thiam Family
Percussion Performance
A percussionist with Youssou N’Dour for decades, he has performed on stages around the world with his Tamá, the talking drum. This is the European debut of his project devoted to the traditional rhythms and songs of Senegal’s Wolof culture.
7 MAGGIO 2026
8 MAGGIO 2026
Opening
Fondazione Donà dalle Rose
For
National Pavilion of Equatorial Guinea
Collateral Pavilion Fissure of Lights
Katanga, Time Glossary 0.1
Strings and Drums
May 7, 5:30 PM
Free Entry
Palazzo Donà dalle Rose
Fondamente Nove, Cannaregio 5038
Marta Pignataro
Paola Civale
Sourakhata Dioubate
Loten Namling
Carlo Condarelli
Deli
STORIA DELLA GUINEA EQUATORIALE
Equatorial Guinea
Guinea Equatoriale
Un piccolo grande Paese nel cuore dell’Africa centrale, sospeso tra foresta pluviale, oceano Atlantico, isole vulcaniche e una biodiversità tra le più straordinarie al mondo.
Geografia e natura
La Guinea Equatoriale è un piccolo Stato confinante con Camerun, Gabon e Golfo di Guinea. Con i suoi 28.051 km², poco più della Sicilia, si colloca nella fascia centrale dell’Africa e si affaccia a ovest sull’Oceano Atlantico. Il Paese è attraversato dalla linea dell’Equatore.
Gran parte del territorio è compreso nella foresta pluviale tropicale del bacino del Congo, la più estesa al mondo dopo l’Amazzonia, che copre complessivamente circa 170 milioni di ettari tra Camerun, Repubblica del Congo, Repubblica Centrafricana, Gabon e Repubblica Democratica del Congo.
Foreste e corsi d’acqua
Quando si parla della Guinea Equatoriale, si parla della sua natura. Il Paese è attraversato da numerosi corsi d’acqua, tra cui il Rio Benito, uno dei pochi nomi coloniali ancora conservati. Scendendo da est, divide il territorio in due parti.
La regione più importante è Mbini, conosciuta anche come Rio Muni, che si estende per oltre 26.000 km² e comprende centri significativi come Evinayong ed Ebebiyín. Le foreste occupano circa il 60% del territorio nazionale e rappresentano un patrimonio ambientale fondamentale.
Città principali
La capitale è Malabo, situata sull’isola di Bioko. Altri centri urbani importanti sono Bata, Evinayong, nota anche per la sua vita notturna, e Luba, sempre sull’isola di Bioko.
Bata, sul continente, conta quasi 230.000 abitanti ed è celebre per il Paseo Marítimo, un lungomare recente lungo circa 15 km, da Ukomba a Iyubu. Qui si trova anche la Torre Libertad, alta 63 metri.
Isole e paesaggi vulcanici
Tra le parti più affascinanti del Paese ci sono le isole, quasi tutte di origine vulcanica. Bioko è l’isola principale, con rilievi, vallate, cascate sul mare, la spiaggia di Arenas Blancas e il villaggio di Ureka, noto per la nidificazione delle tartarughe.
Annobón è un’isola selvaggia nata da un vulcano spento. Qui si può fare trekking fino al lago Mazafin e rilassarsi sulle spiagge bianche di Playa del Amor, dove nei mesi di luglio e agosto si possono avvistare le balene megattere.
Pico Basilé
Il Pico Basilé è il monte più alto del Paese, con i suoi 3.011 metri. Fa parte del Pico Basilé National Park, creato nell’aprile del 2000, e dalla sua sommità si gode una vista spettacolare verso il Monte Camerun.
Sulla cima, dal 1968, si trovava una Vergine nera di Modest Gené, divenuta patrona del Paese: la Vergine de Bisila. Distrutta da una tempesta alcuni anni fa, è stata sostituita da una copia.
Djibloho, Mongomo e Corisco
Djibloho, il cui nome significa “meraviglia”, è la nuova città destinata a diventare capitale del Paese. Qui si trova l’AAUCA, Afro-American University of Central Africa, legata all’UNESCO.
Mongomo, vicino al confine con il Gabon, ospita la Cattedrale dell’Immacolata, ispirata a San Pietro di Roma, con lunghi portici e marmi italiani. Corisco, isola di 14 km², è detta “Maldive della Guinea Equatoriale” per le sue spiagge, le palme e il mare cristallino.
Cultura e identità
La Guinea Equatoriale si distingue per il suo profondo senso di unità e identità nazionale, pur essendo composta da diverse etnie: Bubi, Fang, Ndowe, Fernandinos, Bisios, Annobonesi, Beyeles e altre.
È stata terra di passaggio e colonizzazione per portoghesi, francesi e soprattutto spagnoli. L’indipendenza dalla Spagna fu concessa il 12 ottobre 1968. La cultura del Paese è in maggioranza cristiana, con una piccola minoranza musulmana.
Tradizioni Fang
La cultura tradizionale Fang, gruppo etnico prevalente, mantiene un ruolo centrale nel territorio. Sono ancora presenti comunità di sciamani che celebrano riti sacri accompagnati da canti e balli.
Di grande rilievo sono le maschere religiose e le statue sacre, diffuse in tutta la regione.
Economia e popolazione
La Guinea Equatoriale misura 28.051 km² e conta circa un milione e mezzo di abitanti, pur essendo presenti dati che indicano anche 676.000 abitanti. Il Paese è ricco grazie al petrolio ed è considerato il terzo produttore dell’Africa sub-sahariana dopo Nigeria e Angola.
Il PIL pro capite risulta tra i più elevati dell’intero continente africano.
Fauna straordinaria
La foresta equatoriale ospita un’incredibile varietà di animali selvatici, soprattutto nella regione continentale. Vi abitano bufali nani, elefanti di foresta, gorilla, scimpanzé, mandrilli, antilopi e il leopardo africano.
Celebre è la storia di Copito de Nieve, il gorilla albino scoperto in Guinea Equatoriale dal primatologo catalano Jordi Sabater e poi portato allo zoo di Barcellona.
La rana golia e gli uccelli
Lungo le rive e le cascate del fiume Mbía vive la rana golia, la più grande del mondo. Può pesare oltre tre chili e misurare fino a 90 centimetri a zampe distese, compiendo salti di circa tre metri.
La foresta ospita numerose specie di uccelli, tra cui il gufo pescatore, oltre a galagoni, farfalle, macaoni dalle ali nere e verdi brillanti e molte specie endemiche, soprattutto sull’isola di Bioko.
